Andromaca di Euripide

Oggi, al teatro greco di Palazzolo Acreide, i nostri alunni hanno messo in scena la tragedia scelta per l’anno scolastico 2018-19: l’Andromaca di Euripide, che mette in risalto la dimensione umana di una donna quale la moglie di Ettore, prigioniera in Grecia, e di altri personaggi antichi, in tutto simili a noi in quanto provavano sentimenti forti come la paura, la rabbia, il rancore, la vendetta, l’amore per i figli.
La tragedia è stata curata dalla prof.ssa Danila D’Antiochia, docente di storia e filosofia, collaborata dalle insegnanti Viviana Pipitone e Elia Gugliotta che con passione e impegno hanno seguito i ragazzi nel corso dell’anno, guidandoli nella recitazione di un testo così antico e nell’immedesimazione con i personaggi interpretati. Lo spettacolo era segnato per le 17,00 e le previsioni meteo sembravano non aiutarci, sennonché un raggio di sole ha cominciato a riscaldare i nostri volti sin dalle prime battute dei nostri giovani attori. Il blu del coro delle donne di Ftia che richiamava le acque del mare, dimora della dea Teti, il rosso e il nero di Andromaca, il verde sontuoso di Ermione e il rosso regale di Menelao, il nero di Peleo e di Oreste, il volto Angelico del figlio Molosso interpretato dal più piccolo dei nostri attori, Vittorio della quarta classe primaria, il suono dell’arpa dell’ancella, ruolo interpretato anch’esso da una giovanissima di I media, Anna-Caterina Manzella, tutto rendeva la sceneggiatura colma di quel pathos che ogni tragedia ha per natura. La nostra Preside Sr Ester, durante i ringraziamenti finali, ha ricordato che gli spettacoli di fine anno come la tragedia sono motivo di aggregazione per tutti, e che la scelta dei personaggi non esclude mai nessuno: ciascuno può uscir fuori il proprio talento e metterlo a disposizione di un’opera bella, di un lavoro fatto insieme, come in famiglia. È stato motivo di gioia per tutti vedere sin da questa mattina a scuola la tensione nella preparazione, le truccatrici all’opera, gli scherzi e le risate, la partenza in autobus di grandi e piccoli, gli sguardi d’intesa, tutto perché al Sacro Cuore si lavora insieme e si è felici di donare ciò che si può.

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