130 anni fondazione Istituto Sacro Cuore

Ieri abbiamo trascorso tutta la giornata a Ragusa, per festeggiare il 130° anniversario della fondazione dell’Istituto Sacro Cuore della Beata Maria Schininà. C’erano anche tanti genitori, tra cui i nostri.
Al mattino siamo stati al castello di Donnafugata e abbiamo ammirato le camere, gli splendidi arredi, gli elegantissimi abiti dei nobili, la scalinata, il giardino con il famoso labirinto. È stato bello passeggiare in mezzo al verde, correre, giocare ed infine condividere il pranzo al sacco tutti insieme. La cosa bella è che alcune mamme portano sempre dei gustosissimi dolci e li offrono a tutti.
Subito dopo, siamo stati alla Casa Madre dell’Istituto Sacro Cuore. Abbiamo pregato tutti insieme e suor Ester ha affidato noi e le nostre famiglie alla Beata. Poi abbiamo ricordato Simone, che è morto in un incidente stradale pochi giorni fa ed era il figlio di un ex professore. È stato un momento molto triste per tutti.
Non ci aspettavamo invece quello che le suore ci hanno fatto vedere all’interno del convento: gli oggetti personali di Maria Schininà, i suoi rosari, le foto da bambina e quelle in cui era vestita da nobildonna. Abbiamo pregato davanti al suo corpo, che è ancora incorrotto dopo così tanti anni e la storia del miracolo che l’ha fatta diventare beata, avvenuto su una donna di cui abbiamo visto la foto con Papa Giovanni Paolo II.
Usciti dalla Casa Madre, siamo andati al teatro tenda per lo spettacolo organizzato dal maestro Muratori. Per noi è stato emozionante e divertente! Abbiamo cantato la storia di Maria Schininà che ha lasciato la sua vita da nobildonna per dedicarsi totalmente ai poveri. Insieme a noi hanno recitato alcune mamme e poi ha cantato una suora con una splendida voce. Sul palco è poi salita suor Ester e la Madre Superiora dell’Istituto.
Dopo i saluti, per noi la serata è proseguita in pizzeria con i nostri amici.
È stata una giornata stupenda! Per questo ringraziamo le suore, gli insegnanti e i genitori che lo hanno reso possibile.
Ada, Maria e Francesco Zolin, scuola Sacro Cuore

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