Giornata di Fraternità Docenti

“Il ruolo dell’insegnante nella scuola cattolica”: è questo il tema della meditazione proposta da padre Rosario Lo Bello, ai docenti dell’Istituto Sacro Cuore durante il primo ritiro di questo inizio anno. Un momento di dibattito assai partecipato in cui i professori hanno potuto soffermarsi sulle finalità educative e formative del proprio operato all’interno di un contesto scolastico e sociale sempre più complesso e in cui è diventato indispensabile “accompagnare i ragazzi nel proprio cammino, facendo capire loro la criticità della realtà”.

In questo sfondo a un insegnante di una scuola cattolica è richiesto di rapportarsi alla trasmissione dei saperi in una chiave cristiana che si configuri anche come etica sociale di rispetto dell’altro e come modello alternativo al quel nichilismo e a quella profonda solitudine che sembra avvolgere gli studenti di oggi.

Non è un lavoro semplice, ma è un obiettivo perseguibile attraverso l’uso di nuovi linguaggi e di strumenti che si adattino alle “categorie” di questa generazione, ai suoi bisogni, alle sue domande, ai dubbi che la affligge. Sono i contenuti ad adattarsi ai recipienti – è stato uno degli esempi riportati – e non il contrario. Quindi, ferma restando la naturale prosecuzione dei programmi scolastici, il contesto-classe deve essere luogo del confronto e dell’ascolto degli alunni, che devono essere guidati alla conoscenza di sé, alla consapevolezza reale delle loro convinzioni, alla critica e alla eventuale messa in discussione di queste. Facendo superare loro la superficialità delle mode. È solo attraverso la conoscenza che si può giungere alla comprensione della realtà e di se stessi. Il nostro mondo è ormai quello del villaggio globale e della logica consumistica, è il mondo delle relazioni fugaci. È contro questa degenerazione che un insegnante deve rapportarsi e agire, portando modelli altri: un cristianesimo vissuto nella quotidianità, giorno dopo giorno, attraverso le opere e la volontà di essere un punto di riferimento sicuro per i propri discenti.

                                                                                  Alessandra Belfiore

Comments are closed.