Da applausi il Coro delle Mani bianche

Da applausi il Coro delle Mani bianche

Premio del Senato ai ragazzi del “Sacro Cuore” che hanno animato la Messa in cattedrale nel linguaggio dei segni

Nulla accade per caso: quel coro è uno dei frutti di un progetto didattico dell’Istituto Sacro Cuore, premiato dal Senato della Repubblica. Che quei trenta angioletti ai lati dell’altare maggiore del duomo, quindici da una parte e quindici dall’altra, non fossero un coro come tutti gli altri già visti all’interno di una chiesa, lo si era capita da subito. Ma chi fossero esattamente non era chiaro.

Quel coro, cantato e mimato secondo il linguaggio dei segni, che domenica mattina in cattedrale ha rappresentato la parte animata della messa con sui l’arcidiocesi ha istituzionalizzato le funzioni con l’ausilio della Lis, la lingua italiana dei segni (per consentire la piena partecipazione ed e inclusione dei sordi alla vita diocesana.), ha destato curiosità. Tutti, infatti, visto l’evento largamente annunciato, si aspettavano che la particolarità dell’iniziativa si fermasse alla presenza di un’interprete Lis. E difatti la professoressa Silvia Caffarelli, che ha consentito ai sordi presenti, per mezzo della traduzione simultanea, di seguire tutte le fasi del rito, era lì. Ma che la traduzione simultanea si estendesse al coro è stata una felice sorpresa.

Si tratta del coro di Mani bianche dell’Istituto Sacro Cuore, un tipo di corale formata da un semicoro che si esprime in segni, diretto dagli esperti dell’ente nazionale sordi, e un altro che canta, diretto dalla docente di educazione musicale del Sacro Cuore. Trenta ragazzini di scuola media, ben preparati e a proprio agio in un’attività tutt’altro che consueta. Tanto da dare ai presenti, l’impressione di trovarsi di fronte a quelle iniziative che non nascono per caso. E infatti, ad andarli a trovare in istituto, si scopre che il coro non è che uno dei risultati di un percorso ben ampio: un progetto, denominato “Testimoni dei diritti” finalizzato alla condivisione con il mondo della disabilità, che s’è meritato le attenzioni e un premio da parte del Senato, suggellato dalla visita in Istituto del Senatore Salvo Fleres, membro della Commissione per i Diritti umani; e dalla presenza di una delegazione della scuola (unica siciliana, tra le sei totali) a Palazzo Madama, lo scorso 20 aprile.

Il progetto ha coinvolto, in tutto, 75 ragazzini della scuola media; partner sono stati l’ente nazionale sordi, il Movimento apostolico ciechi e il Fondo italiana abbattimento barriere architettoniche (Fiaba).

A coordinare il tutto, quattro insegnanti (Mariangela Celi, Laura Festa, Rosa Lombardo e Piera Volpi) e l’anima di tutto: Suor Rosa Mazzara, ovvero Suor Ester, preside del Sacro Cuore.

Oltre al coro delle Mani bianche, gli allievi del Sacro Cuore si sono cimentati in attività di musico terapia e laboratori pittorici con i ciechi. Che il progetto abbia dato risultati importanti lo testimoniano i riconoscimenti: preside, allievi e insegnanti sono stati ricevuti dal presidente del Senato, Renato Schifani, a Palazzo Madama lo scorso 20 aprile. Ma i frutti si stanno vedendo anche sul territorio: una prima significativa testimonianza è stata data proprio dai ragazzi che hanno animato una celebrazione in Lis a scuola nel periodo pasquale, la prima in Sicilia.

“I nostri docenti sono riusciti a realizzare progetti di alto livello – commenta Suor Ester – che riscuotono prestigiosi riconoscimenti. Questo ci ha portati a guardare ogni cosa con occhi diversi. L’incontro con ciechi e sordi è stato importante per i nostri allievi. Attraverso i laboratori si sono realizzati il dialogo e l’incontro. La messa in cattedrale, il giorno della Pentecoste, ha rappresentato il momenti in cui tutto questo percorso ha incontrato la città”.

        Massimiliano Torneo

La Sicilia, 31 maggio 2012

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